AL JULISKA STADION DI PRAGA, 47 ANNI DOPO

È una giornata fredda ma soleggiata qui a Praga, tipica di un Febbraio boemo che scorre via veloce tra gente indaffarata e camini fumanti. Esco dall'Hotel in centro città e mi dirigo verso lo Juliska Stadion, il tempio del Dukla Praga, storica formazione ceka, ex-squadra dell'Esercito, che tanti titoli ha in bacheca e che tanti giocatori ha dato alla Nazionale, al tempo, ancora ceko-slovacca campione d'Europa nel 1976.

All'ingresso del centro sportivo che anticipa lo stadio, c'è la guardiola con il responsabile della sicurezza, che dopo aver dato una sonnacchiosa occhiata al mio documento di indentità, mi lascia entrare nel "Dukla Praha Center" senza alcun problema.
Varcato il cancello mi pervade una grossa emozione perchè lo Juliska Stadion è rimasto praticamente intatto nel tempo.
Sono passati 47 anni, da quando, quel 13 Settembre 1978, ascoltai dalla mia radiolina a transistor, la radiocronaca di quel Dukla Praga - Lanerossi Vicenza, debutto della mia squadra del cuore nelle coppe Europee con la partecipazione alla Coppa Uefa del 1978-79 proprio in quello stadio.

Passata la grande piscina, intravedo le tribune dello stadio e trovo il varco aperto per entrare direttamente in campo.

Cammino in un silenzio assoluto fino a centrocampo e posso sognare...chiudo gli occhi e vedo le maglie biancorosse corrermi tutto intorno…questa è poesia pura…i miei eroi…sento il vocione e le imprecazioni di Ernesto Galli nel richiamare Callioni ed il libero Stefanello (al debutto, dopo tanti anni, in maglia biancorossa, prima di essere ceduto nel mercato autunnale al Modena in Serie C1). Percepisco la voce più flebile e pacata col tocco emiliano di G.B. Fabbri che tenta di sistemare il centrocampo con Roselli, Salvi e Guidetti, secondo lui, poco attenti su Gajdusek, Rott e Fiala…sento la sofferenza di Paolo Rossi, martoriato dai colpi proibiti dello stopper ceko Macela…faccio un passaggio veloce anche per l’entrata dello spogliatoio, senza disturbare i giocatori dell’attuale Dukla che si stanno cambiano per l’allenamento mattutino.
Ecco il tabellino della partita:
COPPA UEFA -Trentaduesimi di finale
Dukla Praga - Lanerossi Vicenza 1-0
Reti: 6’ Nehoda (DKP)
DUKLA PRAGA: Stromsik, Macela, Samek (C), Fiala, Barmos, Pelc; Vízek (‘78 Bilsky), Rott, Nehoda, Gajdůšek, Štambachr; All. Vejvoda
LANEROSSI VICENZA: Galli, Callioni, Marangon, Guidetti, Prestanti, Stefanello; Cerilli, Salvi, Rossi, Faloppa (C), Roselli; All. G.B. Fabbri



 


Partita stregata…sconfitta di misura…danno e beffa per l’infortunio di Pablito. Ma c’è la gara di ritorno per recuperare…senza Paolo Rossi e Giorgio Carrera però sarà dura…ma il Lane non molla mai…ce la giocheremo fino in fondo. Magari usciremo ma a testa alta come sempre, pensammo tutti dopo quella sera.

E così fu perché, nella gara di ritorno, dopo la traversa di Guidetti ed essere passati in vantaggio, fummo raggiunti quando sembrava avessimo la gara in mano. Sbagliammo un rigore con Callioni, che rigorista non era, e fallimmo un paio di occasioni buone per riaprire la gara.
Fu il preludio di una disgraziata stagione che ci riportò in B dopo il 2° posto in serie A del 1977-78.

Provo una grande nostalgia nel ricordare quei tempi in cui calpestavano un altro mondo. Nel frattempo, Pablito, Salvi, Ernesto Galli e G.B Fabbri sono volati via e staranno giocando a carte da qualche parte vicino ad Ezio Vendrame, a Romeo e Berto Menti tra gli Eterni Dei Biancorossi del Pallone.

Grazie, comunque, a tutti voi splendidi Eroi Biancorossi per questo primo sogno europeo che ci avete regalato.


































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